Attestato di Prestazione Energetica: Calcolo Interventi Migliorativi con ReGreeN

L’articolo 6, comma 12, del decreto legge 63 del 4 giugno 2013, modificato dalla legge n.90 del 3 agosto 2013, introduce l’obbligo di inserire una serie di dati legati all’attestato di prestazione energetica degli edifici che consentano ai cittadini di valutare e confrontare edifici diversi.

Tra questi dati obbligatori, ci sono le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio con le proposte degli interventi migliorativi più significativi ed economicamente convenienti.

Lo puoi fare con ReGreeN, il nuovo foglio di calcolo che ho realizzato per la programmazione combinata di interventi di riqualificazione energetica degli edifici e l’analisi costi-benefici degli stessi.

Attestato di prestazione energetica: interventi migliorativi con ReGreeN

Con ReGreeN puoi calcolare la fattibilità economica degli interventi migliorativi a partire dall’attestato di prestazione energetica che hai redatto per il tuo edificio.

Più in dettaglio è sufficiente seguire questa procedura:

  • modelli l’edificio base con i dati di input che hai utilizzato per l’APE
  • individui gli interventi migliorativi che ritieni più significativi ai fini dell’’efficientamento energetico del tuo edificio e li applichi all’edificio base mediante le varie schede retrofit di ReGreeN
  • valuti la fattibilità economica degli interventi migliorativi nonchè il miglioramento della prestazione energetica e classe energetica a valle di ogni intervento. Puoi pertanto reperire da ReGreeN le seguenti informazioni richieste per l’attestato di prestazione energetica:
    • indice di prestazione energetica globale raggiungibile a valle del singolo intervento
    • classe energetica raggiungibile a valle del singolo intervento migliorativo
    • tempo di ritorno dell’investimento per il singolo intervento
    • i dati di cui sopra per gli interventi migliorativi applicati contemporaneamente all’edificio

Ho preparato un video tutorial in cui ti faccio vedere un esempio di calcolo con ReGreeN in cui, a partire da un’APE di un edificio esistente che ho redatto qualche giorno fa, effettuo l’analisi economica su alcuni interventi migliorativi per poterli riportare sull’attestato di prestazione energetica.



Clicca qui per guardare la video presentazione del foglio excel ReGreeN e scoprire tutti i dettagli su come funziona, le sue potenzialità e come scaricarlo.

Pubblicato il 6 novembre 2013 in Esempi di Calcolo con ReGreeN. Tag: , da
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25 pensieri su “Attestato di Prestazione Energetica: Calcolo Interventi Migliorativi con ReGreeN

  1. leontino

    Nell’inserire gli interventi migliorativi, questi non dovrebbero essere inserite in modo crescente e cioè prima quello con Epgl più alto e poi gli altri?

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    1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

      Ciao non mi pare ci sia l’obbligatorietà di questa sequenza. Hai qualche riferimento legislativo in merito?

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        1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

          Ah ok, allora sarà una richiesta della tua regione. Nella mia regione (Abruzzo), ad esempio, non dà questi problemi.

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          1. leontino

            Sono dell’Abruzzo anch’io (San Giovanni Teatino), ma sinceramente non so se il programma non ti fa proseguire, poichè nel mio caso ho provveduto ad invertire gli interventi.

          2. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

            Quando carico l’attestato sul portale della regione non mi da di questi problemi. Io carico l’attestato mediante file csv.

  2. leontino

    Quando si applica la detrazione del 65%, l’importo previsto per il miglioramento tiene conto del ritorno economico distribuito nei dieci anni successivi?
    un saluto

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    1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

      Si ne tiene conto! Puoi vederlo nelle tabelle dell’analisi finanziaria nella scheda comparativa.

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    1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

      Ciao Nunzio e grazie per l’interesse.

      Per acquistare e scaricare il software è sufficiente cliccare in alto a sinistra sul menù alla voce “Scopri ReGreeN” che poi corrisponde a questo link: http://regreen.mygreenbuildings.org.

      Troverai tutte le informazioni che ti servono e il video di presentazione.

      Resto a disposizione per qualsiasi info o problema.

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    1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

      Ciao Vito, si è possibile in quanto Regressione non è un software per redigere attestati di prestazione energetica, ma un software complementare.

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  3. Monica

    Voglio sapere se il tempo di ritorno per gli interventi migliorativi, da inserire obbligatoriamente su APE ai sensi art. 2 d.l. 63/2013 modificativo di art. 2 co. 1 dl. 192/2005, viene calcolato al netto o al lordo dei bonus fiscali vigenti al momento della redazione dell’ APE .

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    1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

      Ciao il tempo di ritorno tiene conto anche delle detrazioni fiscali (ma non è obbligatorio, è una tua scelta se inserirle o meno ovviamente).

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  4. Erasmo Bencivenga

    Ciao, tutto corretto ma mi è venuto un dubbio.
    Hai fatto un confronto con le bollette del gas dello stato di fatto? Perché immagino che i consumi reali saranno parecchio inferiori a quelli che escono dalla modellazione del software. Quindi i tempi di ritorno dell’investimento che hai calcolato non sono quelli reali ma saranno superiori. Non è che poi il cliente si incazza, perché non risparmia quanto gli diciamo?

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    1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

      Ciao Erasmo, in realtà i conti vengono effettuati su “calcoli da certificazione energetica”, come quasi tutti i software presenti in commercio, ovvero sul funzionamento continuo dell’impianto. Per avere una situazione più vicina a quella reale, occorre che modifichi il numero di ore di accensione dell’impianto e lo puoi fare agevolmente accedendo nel foglio di calcolo. Nel prossimo aggiornamento di ReGreeN inserirò la possibilità di farlo in maniera veloce.

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      1. Erasmo Bencivenga

        Grazie per la risposta, inoltre credo che per evitare contestazioni da parte del cliente potrebbe essere utile renderlo edotto sul significato di funzionamento continuo dell’ impianto (24 ore?) nei calcoli da certificazione energetica.

        Volevo inoltre metterti al corrente di alcune verifiche che che ho fatto su edifici esistenti, nei quali ho individuato un “coefficiente di utilizzo dell’ impianto”, ma nonostante ciò ho potuto verificare sempre una notevole differenza con i consumi reali (anche il 270%). Ho cercato di capire perché succedesse e ho pensato che potesse essere imputato ad un uso “soggettivo” del sistema edificio-impianto.

        Per esempio una dispersione per ventilazione eccessiva rispetto allo standard oppure una temperatura interna delle zone riscaldate diverse dai 20°C come ipotizzato. A questo punto cercare un coefficiente comparativo mi sembra molto difficile se non impossibile. Allora ho pensato di fare così: faccio una comparazione tra stato di fatto e intervento migliorativo in condizioni standard (da certificazione energetica) e trovo la percentuale di risparmio sui consumi “da calcolo”, poi applico quella percentuale di risparmio sui consumi reali in modo da calcolare il flusso di cassa che avrò negli anni e quindi il tempo di ritorno dell’investimento. Praticamente invece di introdurre un coefficiente di utilizzo dell’ impianto introduco un coefficiente comparativo tra consumi reali e consumi calcolati.

        Spero di essermi spiegato chiaramente. Tu cose ne pensi?

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        1. Andrea Ursini Casalena Autore articolo

          Penso che purtroppo l’uso e gestione dell’edificio da parte dell’occupante incida moltissimo sui consumi energetici e tenere conto di questo aspetto non è facilissimo. Si la tua potrebbe essere un’idea, ma dovrebbe poi essere calibrata caso per caso. Parliamo comunque e sempre di metodi discreti che ci servono per avere dei dati di massima. E’ ovvio che per avere dei dati più certi occorre fare una diagnosi energetica ed economica più accurata.

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